Alessandropoli: la porta greca verso la Turchia
Città più orientale della Grecia continentale, Alessandropoli affaccia un lungo faro ottocentesco su un tratto di Mar Egeo a pochi chilometri dal confine turco.
Il centro, porta greca verso la Turchia, si visita comodamente a piedi lungo il lungomare.
Il Faro di Alessandropoli, simbolo della città costruito nel 1880, resta uno dei fari più fotografati della Grecia settentrionale sul lungomare cittadino.
A pochi passi, la Moschea Yeni, costruita in epoca ottomana, ricorda i secoli in cui la città fece parte dell'impero turco prima di tornare alla Grecia nel Novecento.
Proseguendo si visita l'Ethnological Museum of Thrace, che racconta le tradizioni delle popolazioni della Tracia greca, regione di confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria.
Verso sera, il lungomare della città, animato da caffè e ristoranti, chiude la giornata con vista sull'isola di Samotracia all'orizzonte.
Alessandropoli cambiò più volte nazionalità tra ottomani, bulgari e greci nel corso del Ventesimo secolo, portando anche un nome bulgaro, Dedeagaç, prima di tornare definitivamente sotto sovranità greca dopo la Prima Guerra Mondiale.
Il Faro di Alessandropoli, alto oltre trentadue metri, resta ancora oggi funzionante e guida le navi lungo un tratto di costa storicamente conteso tra diverse potenze regionali.
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