Aktau: la città sul Mar Caspio costruita su una collina di sale
Unica grande città kazaka sul Mar Caspio, Aktau sorge su un altopiano calcareo circondato da formazioni desertiche spettacolari.
Un'auto resta necessaria per esplorare i canyon circostanti.
Il lungomare di Aktau, affacciato sul Mar Caspio, il più grande lago chiuso del pianeta, anima passeggiate e locali con vista sul tramonto.
A pochi minuti, il Canyon di Sherkala, montagna isolata a forma di tenda mongola, domina il paesaggio desertico attorno alla città con la propria sagoma inconfondibile.
Proseguendo verso l'entroterra si raggiunge la Valle dei Castelli, formazioni calcaree scolpite dal vento che ricordano fortezze medievali in miniatura.
Verso sera, i ristoranti locali servono pesce fresco pescato nel Mar Caspio, specialità della cucina kazaka occidentale poco conosciuta altrove nel paese.
Il Mar Caspio, il più grande specchio d'acqua chiuso al mondo, resta conteso tra cinque nazioni per lo sfruttamento delle proprie risorse energetiche sottomarine, con Aktau come principale porto kazako sulle sue coste occidentali.
Aktau fu costruita negli anni Sessanta come città pianificata sovietica per sfruttare i giacimenti di uranio e petrolio della regione, un'origine industriale ancora visibile nell'urbanistica a griglia della città e nei quartieri numerati anziché nominati.
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