Kenya Airways: come la Pride of Africa è tornata in utile nel 2024
Kenya Airways, conosciuta anche come la "Pride of Africa", è la compagnia di bandiera del Kenya, fondata nel 1977 e oggi partecipata sia dallo Stato keniano (circa il 29,8%) sia dalla olandese KLM (circa il 26,73%), partner di alleanza dal 2010 quando è entrata in SkyTeam. Opera dall'hub dell'aeroporto Jomo Kenyatta di Nairobi una rete che fa di Nairobi uno dei principali punti di accesso aereo all'Africa orientale, centrale e meridionale per i passeggeri in arrivo dall'Europa.
Storia e posizionamento
Nata nel 1977 come compagnia di bandiera dopo la fine della precedente East African Airways, Kenya Airways ha costruito negli anni il proprio ruolo di hub regionale per l'Africa orientale grazie alla posizione strategica di Nairobi e all'alleanza industriale con KLM, che ha rafforzato i collegamenti verso l'Europa. Il rapporto con il governo keniano e con KLM, entrambi azionisti di rilievo, resta centrale nelle scelte strategiche della compagnia.
Il rilancio del 2024
Dopo anni di perdite pesanti, culminate in una perdita di circa 22,6 miliardi di scellini keniani nel 2023, Kenya Airways ha chiuso il 2024 con un utile netto di circa 5,4 miliardi di scellini (41,8 milioni di dollari), un miglioramento del 124% legato al piano di ristrutturazione pluriennale noto come Project Kifaru. La crescita è arrivata da un aumento del 4% del traffico passeggeri e da un salto del 25% nei volumi cargo, con una strategia che punta su ammodernamenti di flotta a costo contenuto piuttosto che su nuovi acquisti onerosi.
Rotte e rete
Dall'hub di Nairobi, la rete copre gran parte dell'Africa orientale, centrale e meridionale, con collegamenti intercontinentali verso Londra, Amsterdam, Parigi, e diverse destinazioni in Asia e Medio Oriente, oltre a un ruolo crescente nel cargo aereo africano. Il modello hub-and-spoke centrato su Nairobi consente a Kenya Airways di aggregare traffico da decine di città africane minori verso le lunghe percorrenze intercontinentali.
La flotta
La flotta comprende Boeing 787-8 Dreamliner per le rotte intercontinentali, Boeing 737-800 per il medio raggio e jet regionali Embraer E190 per i collegamenti africani a domanda più contenuta. La strategia recente privilegia l'ammodernamento e la manutenzione della flotta esistente piuttosto che grandi ordini di nuovi aeromobili, in linea con la prudenza finanziaria del piano di rilancio.
Kenya Airways è la scelta più naturale per chi viaggia tra l'Europa e l'Africa orientale, centrale o meridionale, grazie al ruolo di hub di Nairobi e all'alleanza con KLM che semplifica le coincidenze europee. È meno indicata per chi cerca il network più ampio in assoluto sul continente, dove altri hub come Addis Abeba offrono più destinazioni dirette. Un consiglio pratico: chi transita a Nairobi con coincidenze internazionali dovrebbe verificare in anticipo se è richiesto un visto di transito keniano, una formalità che varia in base alla nazionalità e che può sorprendere chi non la controlla prima della partenza.
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