Paura di volare: cosa dicono i numeri e dove trovare aiuto
Secondo il rapporto sulla sicurezza aerea pubblicato da IATA, nel 2025 sono stati operati 38,7 milioni di voli commerciali con appena 51 incidenti, uno ogni 759.000 voli circa: un dato che da solo ridimensiona molte delle paure più diffuse. Oltre alle strategie di coping più comuni, conoscere questi numeri e sapere dove cercare un aiuto professionale specifico fa la differenza per chi soffre di aviofobia.
I numeri della sicurezza aerea
Nel 2025 gli incidenti mortali a livello mondiale sono stati otto, per un totale di 394 vittime: un dato grave in sé, ma che va letto sul totale dei voli operati. Il tasso di incidenti mortali è migliorato rispetto al recente passato, passando da circa uno ogni 3,5 milioni di voli nel periodo 2012-2016 a uno ogni 5,6 milioni oggi. Anche il confronto con altri mezzi di trasporto conferma il quadro: secondo le stime della National Safety Council statunitense sulle probabilità nell'arco della vita, il rischio di morire in un incidente automobilistico è di circa 1 su 102, contro circa 1 su 205.000 per un incidente aereo. Sono numeri calcolati su basi statistiche diverse da caso a caso, ma la distanza tra le due cifre resta un ordine di grandezza enorme.
Corsi per chi ha paura di volare
Alcune compagnie aeree hanno attivato percorsi dedicati a chi soffre di aviofobia. ITA Airways propone «Voglia di Volare», un'esperienza di due giorni presso il centro di addestramento del vettore con simulatori di volo in realtà virtuale, incontri con comandanti ed equipaggio, approfondimenti psicologici e aeronautici, un volo di prova verso una destinazione italiana e un anno di supporto successivo. easyJet offre invece «Fear Less Flyer», un corso online con 16 moduli video interattivi condotto da uno specialista del settore. Il gruppo Lufthansa, insieme a Swiss ed Edelweiss, organizza a Zurigo il seminario «Fit to Fly» per chi vive in Svizzera o nelle zone di confine.
Terapia e app: quando serve un supporto più mirato
Per i casi più intensi, la terapia cognitivo comportamentale basata sull'esposizione graduale resta l'approccio con le prove di efficacia più solide: gli studi riportano tassi di successo che vanno dal 67% al 96% a seconda del protocollo, risultati raggiunti spesso in un numero limitato di sedute e non in anni di percorso. Tra le app dedicate, SkyGuru è stata sviluppata da un pilota con formazione in psicologia e usa i sensori dello smartphone insieme a dati meteo professionali per spiegare in tempo reale, durante il volo, da cosa dipende ogni rumore o movimento percepito.
Se l'ansia è forte e ricorrente, il passo concreto più utile è uno solo: chiedi al tuo medico di base o a uno psicologo un indirizzo verso un professionista specializzato in terapia cognitivo comportamentale per fobie specifiche, invece di affidarti solo a rimedi dell'ultimo minuto la sera prima del volo.
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