Documenti sanitari per animali: cosa serve per l'estero
Per viaggiare nella UE con cane, gatto o furetto, il vaccino antirabbico deve risalire ad almeno 21 giorni prima della partenza; per molti paesi extra-UE serve anche un esame del sangue con tre mesi di attesa. Sono scadenze rigide e non recuperabili all'ultimo momento.
Il passaporto europeo e il vaccino antirabbico
Per gli spostamenti tra paesi UE, cani, gatti e furetti devono avere un microchip leggibile e un passaporto europeo per animali da compagnia rilasciato da un veterinario autorizzato, con la vaccinazione antirabbica in corso di validità. Se è la prima vaccinazione dell'animale, devono passare almeno 21 giorni prima di poter viaggiare, e il vaccino non può essere somministrato prima delle 12 settimane di età: nella pratica, un cucciolo o un gattino non vaccinato in precedenza non può partire prima dei 3-4 mesi di vita. Per approfondire la documentazione richiesta nello spazio europeo, vedi anche la nostra guida al passaporto europeo.
Paesi extra-UE: quando serve la titolazione degli anticorpi
Per molte destinazioni extra-UE non comprese negli elenchi di paesi considerati a basso rischio, non basta il vaccino: è richiesto anche un esame del sangue (titolazione degli anticorpi antirabbici, test FAVN) eseguito in un laboratorio autorizzato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione, con un risultato di almeno 0,5 UI/ml. Dopo un esito positivo, molti paesi impongono un'ulteriore attesa, generalmente di tre mesi, prima che l'animale possa entrare: alcune destinazioni richiedono tempi più lunghi (il Giappone, ad esempio, richiede 180 giorni). I tempi esatti vanno sempre confermati con l'autorità veterinaria del paese di destinazione, perché cambiano nel tempo e variano da caso a caso.
Il trattamento contro l'echinococco per Regno Unito e Norvegia
Regno Unito e Norvegia richiedono, solo per i cani (gatti e furetti sono esenti), un trattamento antiparassitario contro il verme Echinococcus multilocularis a base di praziquantel, somministrato dal veterinario e annotato su passaporto o certificato sanitario. La finestra temporale è stretta: tra le 24 e le 120 ore (1-5 giorni) prima dell'ingresso nel paese, né prima né dopo. Il Regno Unito esenta da questo obbligo i cani che arrivano direttamente da Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia e Norvegia.
Il consiglio pratico più utile è segnare su un calendario condiviso con il veterinario le date esatte di ogni vaccino ed esame, perché le finestre temporali di 21 giorni, 30 giorni o 1-5 giorni non sono recuperabili se sbagliate; le regole cambiano nel tempo, quindi vanno sempre riverificate con l'autorità ufficiale del paese di destinazione a pochi giorni dalla partenza.
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