Ürümqi: bazar e mummie ai confini della Cina
Città più lontana da qualsiasi oceano al mondo, secondo la geografia ufficiale, Ürümqi è da duemila anni un nodo di scambio tra popoli turchi, cinesi e persiani lungo le vie carovaniere dell'Asia centrale.
Il centro si percorre comodamente in metropolitana, aperta dal 2018.
Il Gran Bazar Internazionale, il più grande dell'Asia centrale in stile islamico, riunisce sotto minareti decorativi bancarelle di tappeti, frutta secca e coltelli intarsiati della tradizione uigura.
Il Museo Regionale dello Xinjiang custodisce le celebri mummie del bacino del Tarim, corpi mummificati naturalmente dal clima desertico fino a quattromila anni fa, con tratti somatici che ancora dividono gli studiosi sulla loro origine.
Il Parco della Collina Rossa, punto più alto della città, ospita una pagoda buddista del Settecento da cui si osserva l'intera Ürümqi stretta tra i monti Tian Shan innevati e il bacino desertico circostante.
La sera, le bancarelle di street food che si aprono attorno al bazar servono spiedini di agnello alla brace e pane naan appena sfornato, diventati il simbolo del quartiere dopo il tramonto.
Le mummie del Tarim, con i loro tessuti di lana ancora colorati dopo millenni, raccontano una regione multietnica ben prima che diventasse cinese, uigura o di chiunque altro.
Il Gran Bazar, rumoroso e vivo, sembra la versione moderna e informale dello stesso incrocio di popoli che il museo racconta in vetrina.
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
Almaty: cosa vedere in 1 giorno
Biškek: viale sovietici ai piedi del Tian Shan
VivaAerobus: tariffe, bagagli e il vero costo del low cost messicano
Biman Bangladesh Airlines: la flotta, le rotte e il giudizio dei passeggeri
Aeroporto di Sitia: dove dormire, zone e hotel consigliati