Un giorno a Istanbul: itinerario e cose da vedere
Un giorno a Istanbul: itinerario e cose da vedere

Un giorno a Istanbul: itinerario e cose da vedere

Il modo più naturale per visitare Istanbul in una giornata è restare nel quartiere di Sultanahmet, la penisola storica dove si concentrano i monumenti più noti della città, per poi attraversare il Corno d'Oro verso Galata nel tardo pomeriggio.

Santa Sofia, la Moschea Blu e il palazzo dei sultani si trovano tutti a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro, il che rende possibile visitarli con calma senza spostamenti lunghi. È solo verso sera, per il cambio di prospettiva sullo skyline, che la giornata si sposta sull'altra sponda.

Santa Sofia è la tappa da cui partire, la basilica fatta costruire dall'imperatore Giustiniano nel VI secolo, poi trasformata in moschea sotto gli ottomani: l'enorme cupola centrale, i mosaici bizantini parzialmente conservati e i grandi medaglioni calligrafici islamici convivono nello stesso spazio, raccontando da soli buona parte della storia della città.

Sulla stessa piazza, a pochi passi, si trova la Moschea Blu, costruita agli inizi del Seicento e nota per le oltre ventimila piastrelle di ceramica di İznik che ne rivestono l'interno: l'ingresso per i visitatori è gratuito, con orari sospesi durante le preghiere.

Da qui si raggiunge il Topkapi, la residenza dei sultani ottomani per quasi quattro secoli: i cortili successivi portano agli appartamenti dell'harem, alla sala del tesoro e ai terrazzi affacciati sul Bosforo, punti panoramici già usati dai sultani stessi per osservare il traffico marittimo della città.

Nel primo pomeriggio ci si può addentrare nel Gran Bazar, uno dei mercati coperti più grandi al mondo, con migliaia di negozi disposti lungo vie coperte da volte decorate: tappeti, ceramiche, oggetti in rame e oreficeria si susseguono lungo un percorso in cui è facile perdere l'orientamento, parte dell'esperienza stessa del luogo.

Verso metà pomeriggio conviene scendere fino al Corno d'Oro e attraversare il ponte di Galata, dove i pescatori con la canna affiancano il traffico pedonale, per raggiungere il quartiere di Galata sull'altra sponda.

Qui si può salire sulla Torre di Galata, il punto di osservazione genovese del XIV secolo da cui si vede l'intera penisola storica appena lasciata alle spalle, con le cupole e i minareti di Sultanahmet che si stagliano contro il mare. In alternativa, lo stesso panorama al tramonto si può seguire da uno dei tanti traghetti che risalgono il Bosforo, un modo più lento ma altrettanto suggestivo di chiudere la giornata sull'acqua.

La sera, le vie intorno a Istiklal Caddesi, la lunga via pedonale che parte da piazza Taksim, concentrano ristoranti e locali per la cena, con il traffico del vecchio tram rosso a ricordare l'anima più europea della città.

Organizzare la giornata a Istanbul tra Sultanahmet e Galata mette insieme i grandi monumenti della penisola storica e il cambio di prospettiva sul Bosforo, lasciando aperta la scelta tra la Torre di Galata e un traghetto serale per godersi il tramonto sull'acqua.

Restano fuori l'intera sponda asiatica della città e una vera escursione in barca lungo il Bosforo fino al Mar Nero, entrambe mete più adatte a chi ha più tempo a disposizione. Attraversare in poche ore due continenti, dalla Moschea Blu al Bosforo, resta comunque un'esperienza che spiega bene perché Istanbul venga chiamata la città-ponte.

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