Seul in un giorno: cosa vedere
Il centro storico di Seul si concentra attorno al Palazzo Gyeongbokgung, con i quartieri tradizionali di Bukchon e Insadong a pochi passi di distanza: è da qui che conviene partire per organizzare una giornata a piedi senza troppi spostamenti.
Nel pomeriggio la città cambia scala, salendo sul monte Namsan per una vista d'insieme sulla metropoli, prima di chiudere la serata tra le luci e i banchi di street food di Myeongdong.
Il Palazzo Gyeongbokgung è il punto da cui partire, la residenza reale più grande della dinastia Joseon: arrivando in orario si può assistere alla cerimonia del cambio della guardia davanti al portale principale, eseguita da figuranti in costume tradizionale con tanto di stendardi e tamburi.
Alle spalle del palazzo si estende Bukchon Hanok Village, un quartiere collinare di case tradizionali in legno, gli hanok, molte delle quali ancora abitate: le vie strette che si arrampicano tra i tetti curvi offrono anche alcuni scorci panoramici sulla città moderna che circonda il quartiere.
Scendendo verso est si raggiunge Insadong, la via storicamente legata al commercio di arte e antiquariato: gallerie, negozi di ceramiche e case da tè si susseguono lungo la strada principale e i vicoli laterali, buon punto anche per una pausa pranzo in uno dei tanti locali tradizionali della zona.
Nel primo pomeriggio la giornata si sposta verso il monte Namsan, raggiungibile con una funicolare seguita da una breve passeggiata: in cima si trova la N Seoul Tower, la torre per telecomunicazioni diventata uno dei simboli della città, il cui osservatorio restituisce una vista sulla distesa di grattacieli che si perde all'orizzonte in ogni direzione.
Lungo la recinzione ai piedi della torre migliaia di lucchetti lasciati dai visitatori coprono ormai intere pareti, diventando essi stessi parte del paesaggio del luogo.
Per la sera, la discesa verso Myeongdong porta in uno dei quartieri commerciali più frequentati della città: le vie pedonali si riempiono di bancarelle di street food coreano, dagli spiedini di tteokbokki ai dolci ripieni fritti, mentre le vetrine dei negozi di cosmetica animano il quartiere fino a tarda sera.
Seul si racconta bene, in poche ore, tra il Palazzo Gyeongbokgung, i quartieri tradizionali di Bukchon e Insadong e la vista dall'alto sul monte Namsan racconta bene il contrasto tra la Seul storica e quella contemporanea, prima di chiudersi tra le luci di Myeongdong.
Restano fuori quartieri come Gangnam, sulla sponda sud del fiume Han, e il mercato di Gwangjang con la sua offerta di street food ancora più ampia, entrambi più adatti a chi ha una seconda giornata a disposizione. Dal palazzo reale alle luci di Myeongdong, però, si coglie già bene il contrasto tra tradizione e modernità che definisce Seul.
Tour organizzati ed esperienze a Seul
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
Cheongju: il libro stampato più antico del mondo
Gunsan: l'architettura coloniale giapponese sul Mar Giallo
Aeroporto di Alessandropoli - Democrito: dove dormire, zone e hotel consigliati
Lucky Air conviene davvero? Tariffe, bagagli e cosa sapere prima di prenotare
Nesma Airlines: il vettore egiziano del gruppo saudita Nesma tra charter e voli hajj