San José: oro precolombiano e vulcani vicini
Spesso considerata solo un punto di passaggio verso i parchi nazionali costaricani, San José custodisce in realtà collezioni museali che raccontano la storia precolombiana del paese meglio di qualsiasi altra città.
Il centro si visita comodamente a piedi in una giornata.
La giornata comincia sotto la Plaza de la Cultura, dove il Museo del Oro Precolombino, interamente sotterraneo, espone oltre millecinquecento manufatti d'oro realizzati dalle culture indigene costaricane prima dell'arrivo degli spagnoli.
Proprio sopra, marmi e affreschi importati dall'Europa grazie alla ricchezza del commercio del caffè decorano ancora il Teatro Nacional, l'edificio più sontuoso della capitale dalla fine dell'Ottocento.
A pochi isolati, il Mercado Central, dedalo di corridoi coperti attivo dal 1880, offre spezie, caffè locale e sodas dove si pranza a base di gallo pinto e casado.
Nel pomeriggio conviene lasciare la città: in circa un'ora e mezza d'auto si raggiungono i vulcani Poás e Irazú, entrambi ancora attivi, con crateri che ospitano laghi acidi fumanti.
Chi visita il Poás la mattina presto ha più probabilità di vedere il cratere senza nuvole: nel pomeriggio la nebbia sale quasi ogni giorno e può nascondere completamente il lago acido sottostante.
Il caffè che si beve ai chioschi del Mercado Central viene spesso ancora tostato in piccoli lotti nelle retrobotteghe, secondo un metodo che il paese ha esportato nel mondo a partire dall'Ottocento.
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