Sainte Marie: l'isola dei pirati malgasci
Sainte Marie: l'isola dei pirati malgasci

Sainte Marie: l'isola dei pirati malgasci

Rifugio storico di pirati europei nel Diciassettesimo e Diciottesimo secolo, l'isola di Sainte Marie al largo del Madagascar ospita ancora un cimitero con tombe di filibustieri.

Un'auto o una barca restano necessarie per esplorare l'isola.

Il Cimitero dei Pirati, sull'Île aux Forbans, custodisce tombe attribuite a filibustieri europei che usarono l'isola come base per assalire le navi mercantili nell'Oceano Indiano.

A pochi minuti, la costa orientale dell'isola offre osservazioni di balene megattere, che migrano ogni anno tra luglio e settembre per riprodursi nelle acque calde circostanti.

Proseguendo lungo la costa si raggiungono spiagge di sabbia bianca orlate da palme da cocco, tra le meno sviluppate turisticamente del Madagascar.

Verso sera, i villaggi di pescatori dell'isola offrono pesce fresco grigliato secondo tradizioni culinarie malgasce tramandate da generazioni.

Sainte Marie ospitò secondo la tradizione anche una breve e forse leggendaria colonia pirata chiamata Libertalia, di cui restano poche prove storiche certe ma numerosi racconti tramandati nel corso dei secoli.

Le balene megattere che migrano ogni anno lungo la costa di Sainte Marie percorrono migliaia di chilometri dall'Antartide per riprodursi nelle acque tropicali più calde dell'Oceano Indiano.

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