Reggio Calabria: i Bronzi di Riace
Un sub in immersione ne scoprì per caso i primi contorni nel 1972: da allora i Bronzi di Riace sono diventati il simbolo di Reggio Calabria e il suo principale richiamo turistico.
Il centro e il lungomare, che custodiscono i celebri Bronzi di Riace, si visitano comodamente a piedi.
Al Museo Nazionale della Magna Grecia sono custoditi i due Bronzi di Riace, statue greche del quinto secolo a.C. considerate tra i massimi capolavori della scultura bronzea antica.
Uscendo dal museo si cammina lungo il Lungomare Falcomatà, definito dal poeta Gabriele D'Annunzio 'il chilometro più bello d'Italia'.
Proseguendo si raggiungono i resti del Castello Aragonese, fortezza medievale nel cuore della città moderna, oggi circondata da palazzine e strade ottocentesche.
Verso sera, dal lungomare si osserva la costa siciliana al di là dello Stretto di Messina, nel punto più stretto di separazione tra le due sponde, appena tre chilometri d'acqua.
Le due statue di Riace, appartenenti probabilmente a un gruppo scultoreo più ampio mai recuperato, restano un caso più unico che raro di bronzi greci originali sopravvissuti quasi intatti fino a oggi.
Nelle giornate con condizioni atmosferiche particolari, lo Stretto di Messina può generare il fenomeno ottico della Fata Morgana, un miraggio che deforma il profilo della costa siciliana.
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