Port-au-Prince oggi: il controllo delle gang e cosa ci sarebbe da vedere
Capitale di Haiti, prima repubblica nera indipendente al mondo, Port-au-Prince conserva il celebre Marché en Fer in ferro battuto e un patrimonio artistico legato alla pittura naif haitiana, oltre a un ricchissimo patrimonio musicale.
Poco distante, a Cap-Haïtien, si trova la Cittadella Laferrière, imponente fortezza costruita a inizio Ottocento e simbolo dell'indipendenza haitiana, patrimonio UNESCO.
Dal 2021, dopo l'assassinio del presidente Jovenel Moïse, Haiti ha attraversato un progressivo collasso delle istituzioni statali, con le gang armate che hanno esteso il proprio controllo su gran parte della capitale.
Diverse stime internazionali indicano che le bande criminali controllano la maggioranza dei quartieri di Port-au-Prince, inclusi snodi chiave come il porto e l'aeroporto internazionale, più volte chiuso per gli scontri.
Rapimenti a scopo di riscatto, violenza diffusa e sfollamenti di massa hanno spinto le Nazioni Unite ad autorizzare una missione di sicurezza multinazionale a guida keniota per sostenere la polizia haitiana.
Praticamente tutte le cancellerie occidentali sconsigliano ogni viaggio nel paese, evacuando periodicamente il proprio personale diplomatico non essenziale dalla capitale.
In un contesto di sicurezza normale, Port-au-Prince offrirebbe il Marché en Fer, le gallerie d'arte naif e un affaccio sulla Cittadella Laferrière, tra i monumenti storici più imponenti dei Caraibi.
La ricostruzione delle istituzioni statali haitiane resta la condizione indispensabile perché questo patrimonio possa tornare accessibile a chi viaggia.
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