Johannesburg tra apartheid e rinascita
Johannesburg tra apartheid e rinascita

Johannesburg tra apartheid e rinascita

Nata nel 1886 attorno ai giacimenti d'oro del Witwatersrand, Johannesburg porta ancora nelle sue strade i segni dell'apartheid e, insieme, i tentativi più concreti del Sudafrica di farci i conti apertamente.

Un autista o un tour organizzato restano la scelta più pratica per collegare quartieri distanti tra loro e con storie molto diverse da raccontare.

L'Apartheid Museum, all'ingresso del quale i visitatori vengono divisi per 'razza' come avveniva realmente all'epoca, ricostruisce con fotografie, filmati e oggetti originali quasi mezzo secolo di segregazione legale.

Constitution Hill, ex prigione dove furono detenuti sia Gandhi sia Mandela in epoche diverse, ospita oggi la Corte Costituzionale sudafricana, costruita deliberatamente sulle fondamenta delle vecchie celle.

A Vilakazi Street, nel quartiere di Soweto, sorgono a poche centinaia di metri l'una dall'altra le case che furono di Nelson Mandela e di Desmond Tutu, unica strada al mondo ad aver ospitato due premi Nobel per la pace.

Il Maboneng Precinct, distretto industriale riconvertito a partire dal 2009, riunisce gallerie d'arte, mercati di design e murales in un'area che fino a pochi anni fa era considerata off-limits per i visitatori.

La stessa cella che un tempo tratteneva Mandela oggi si trova sotto le fondamenta della Corte che difende la costituzione più progressista del continente: pochi luoghi al mondo rendono altrettanto visibile un capovolgimento di segno.

Il Maboneng, più leggero nei toni, mostra semplicemente che quel capovolgimento continua ancora oggi, un edificio industriale alla volta.

Tour organizzati ed esperienze a Johannesburg

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