İzmir: la Smirne greca diventata turca
Città natale secondo la tradizione di Omero, İzmir fu per secoli una delle città più cosmopolite del Mediterraneo orientale sotto il nome greco di Smirne.
Il centro dell'antica Smirne si visita comodamente a piedi lungo il lungomare.
L'Ascensore di Konak e la vicina torre dell'orologio, dono dell'imperatore tedesco Guglielmo II nel 1901, restano il simbolo più fotografato del lungomare cittadino.
A pochi passi, l'Agora antica, foro romano ricostruito dopo un terremoto del secondo secolo, conserva ancora colonne e arcate originali nel cuore della città moderna, circondate da palazzi contemporanei.
Proseguendo si visita il Kadifekale, fortezza ellenistica su una collina che domina l'intera baia di İzmir con vista sul Mar Egeo.
Verso sera, il Kemeraltı Bazaar, mercato storico ottomano ancora attivo, vende spezie, tessuti e antiquariato tra vicoli coperti da secoli.
İzmir, chiamata Smirne fino al primo Novecento, fu per secoli una delle città più cosmopolite del Mediterraneo, con comunità greche, armene, ebree e levantine che convivevano nello stesso porto commerciale.
La torre dell'orologio di Konak, dono diplomatico dell'imperatore tedesco al sultano ottomano, resta un raro esempio di monumento europeo donato a una capitale non europea in epoca imperiale.
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