Isola d'Elba: l'esilio di Napoleone
Isola d'Elba: l'esilio di Napoleone

Isola d'Elba: l'esilio di Napoleone

Per meno di un anno, tra il 1814 e il 1815, l'Isola d'Elba fu il piccolo regno personale di Napoleone in esilio, prima della fuga che lo avrebbe riportato al potere.

Per Monte Capanne c'è una cabinovia; il resto si visita a piedi o in auto.

Nel centro di Portoferraio, protetto dalle fortificazioni medicee del Cinquecento, la Villa dei Mulini fu la residenza cittadina di Napoleone durante l'esilio.

Poco fuori città, la Villa di San Martino gli serviva invece da residenza estiva di campagna, circondata da un parco all'epoca appena impiantato e oggi cresciuto in una fitta macchia mediterranea.

Salendo con l'insolita cabinovia aperta a due posti si raggiunge la vetta del Monte Capanne, punto più alto dell'isola con vista sull'intero arcipelago toscano.

Verso sera, le spiagge di Sant'Andrea o Fetovaia, tra le più fotografate dell'isola, chiudono la giornata con un bagno prima di cena.

Napoleone lasciò l'Elba di nascosto una sera di febbraio del 1815, eludendo la sorveglianza britannica: da lì cominciarono i cosiddetti Cento Giorni, conclusi solo con la sconfitta di Waterloo.

La cabinovia del Monte Capanne, priva di cabine chiuse, lascia i passeggeri completamente esposti al panorama durante la salita: un dettaglio che sorprende chi si aspetta un impianto più convenzionale.

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