Harbin: cupole russe e ghiaccio d'inverno
Costruita a fine Ottocento come base della ferrovia russa in Manciuria, Harbin conserva ancora cupole a cipolla ortodosse su un lungofiume che d'inverno si trasforma in una delle esposizioni di sculture di ghiaccio più spettacolari del mondo.
Il centro storico si percorre a piedi lungo l'asse pedonale principale.
La Cattedrale di Santa Sofia, chiesa ortodossa in mattoni rossi con cupole verdi a cipolla ricostruita in muratura nel 1932 sopra una precedente struttura in legno di inizio secolo, è oggi un museo di architettura cittadina dopo essere sopravvissuta a decenni di usi diversi durante il Novecento cinese.
La Via Centrale, oltre un chilometro di pavimentazione in pietra originale, allinea palazzi in stile barocco, art nouveau e neoclassico costruiti da architetti russi ed europei nei primi decenni del Novecento.
D'inverno, il Mondo di Ghiaccio e Neve costruisce ogni anno intere repliche di castelli e monumenti in blocchi di ghiaccio prelevati dal fiume Songhua, illuminati dall'interno con luci colorate al calare del buio.
Il Parco della Tigre Siberiana, poco fuori dal centro, ospita in ampi recinti naturalistici uno dei più grandi gruppi al mondo di tigri siberiane in cattività, specie gravemente minacciata allo stato selvatico.
Le cupole ortodosse di Santa Sofia e i palazzi barocchi della Via Centrale ricordano che Harbin, più di ogni altra grande città cinese, porta ancora il segno di un secolo di presenza russa ed europea.
Il ghiaccio del Songhua, che d'inverno diventa scultura e materiale da costruzione, mostra invece come la città abbia imparato a trasformare in attrazione perfino il proprio clima più estremo.
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