Gdańsk: dove iniziò la caduta del comunismo
Nel cantiere navale di Gdańsk, nel 1980, gli scioperi guidati da Lech Wałęsa diedero vita a Solidarność, il primo sindacato libero del blocco sovietico.
Il centro, dove ebbe inizio il movimento di Solidarność che portò alla caduta del comunismo, si visita comodamente a piedi.
La Via Lunga, arteria principale della città vecchia, allinea case anseatiche ricostruite dopo la quasi totale distruzione bellica, con facciate colorate e decorazioni dorate.
A pochi passi, la Fontana di Nettuno, simbolo della città dal Seicento, si trova proprio davanti al municipio storico.
Il Centro Europeo di Solidarność, edificio dalle lamiere arrugginite che ricordano lo scafo di una nave, racconta la storia del movimento sindacale che contribuì alla caduta del comunismo.
Verso sera, la Grande Gru medievale sul fiume Motława, la più antica gru portuale d'Europa ancora esistente, chiude la giornata sul lungofiume ricostruito.
Oltre il novanta per cento del centro storico di Gdańsk fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale: la ricostruzione minuziosa del dopoguerra ha restituito alla città l'aspetto anseatico originario mattone per mattone.
Il movimento Solidarność, nato negli stessi cantieri navali oggi parzialmente riconvertiti a museo, contribuì in modo decisivo agli eventi che portarono al crollo dei regimi comunisti dell'Europa orientale nel 1989.
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