Dresda: rinata dalle proprie ceneri
Distrutta quasi completamente dai bombardamenti alleati del 1945, Dresda ha ricostruito pietra su pietra il proprio centro barocco, arrivando a restituirgli l'aspetto di un tempo.
Il centro, ricostruito pietra su pietra dopo i bombardamenti del 1945, si visita comodamente a piedi attorno alla Frauenkirche.
La Frauenkirche, ridotta in macerie dai bombardamenti, fu ricostruita solo dopo la riunificazione tedesca usando anche le pietre originali annerite, riconoscibili ancora oggi sulla facciata.
A pochi passi, lo Zwinger, complesso di padiglioni barocchi del Settecento, ospita una delle più importanti gallerie di dipinti antichi della Germania, con opere di Raffaello e Vermeer.
Proseguendo si cammina lungo la Fürstenzug, murale lungo oltre cento metri composto da ventiquattromila piastrelle di porcellana che ritraggono i sovrani sassoni.
Verso sera, la Terrazza di Brühl, soprannominata 'il balcone d'Europa', regala una vista sull'Elba e sui tetti ricostruiti del centro storico, dorati dalla luce del tramonto.
Le pietre annerite ancora visibili sulla facciata della Frauenkirche non sono un difetto: furono lasciate deliberatamente al loro posto per ricordare la distruzione subita dalla città nel 1945.
Il murale della Fürstenzug sopravvisse quasi intatto ai bombardamenti proprio perché realizzato in piastrelle di porcellana di Meissen, molto più resistenti al calore rispetto agli affreschi tradizionali.
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