Costanza: l'antica Tomis dove Ovidio visse in esilio
Fondata dai coloni greci come Tomis, Costanza fu il luogo di esilio del poeta romano Ovidio e resta oggi il principale porto rumeno sul Mar Nero.
Il centro, l'antica Tomi dove visse in esilio il poeta Ovidio, si visita comodamente a piedi.
Il Casinò di Costanza, capolavoro Art Nouveau ormai in rovina affacciato sul mare, resta l'edificio più fotografato della città nonostante il proprio stato di abbandono.
A pochi passi, il Museo di Storia Nazionale e Archeologia espone reperti dell'antica Tomis, inclusi mosaici romani tra i più grandi d'Europa orientale.
Proseguendo lungo il lungomare si visita la Moschea Carol I, costruita per la minoranza musulmana tatara e turca della città, insolita in un paese a maggioranza ortodossa.
Verso sera, il lungomare di Costanza anima ristoranti di pesce con vista sul Mar Nero.
Il poeta romano Ovidio fu esiliato a Tomis, l'attuale Costanza, dall'imperatore Augusto nell'8 d.C. per ragioni mai del tutto chiarite, trascorrendo qui gli ultimi anni della propria vita lontano da Roma.
Il Casinò di Costanza, costruito nel 1910 come simbolo della Belle Époque rumena, resta chiuso e in rovina da decenni nonostante svariati progetti di restauro mai completati fino in fondo.
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