Changsha: l'isola arancione e i tesori Han
Città natale ideologica del maoismo e capitale dello Hunan, Changsha unisce un passato accademico millenario a una delle scene di intrattenimento notturno più vivaci della Cina centrale.
Il fiume Xiang divide la città in due parti collegate da ponti e da un traghetto turistico.
L'Accademia Yuelu, fondata nel 976 e tra le più antiche istituzioni educative ancora attive al mondo, conserva aule in legno e cortili dove insegnarono alcuni dei più importanti filosofi neoconfuciani della dinastia Song.
L'Isola Arancione, striscia di terra lunga cinque chilometri in mezzo al fiume Xiang, ospita una gigantesca testa scolpita del giovane Mao Zedong, alta più di trenta metri, in omaggio agli anni in cui studiò proprio a Changsha.
Il Museo dello Hunan custodisce le mummie e i manufatti sorprendentemente ben conservati della tomba Han di Mawangdui, tra cui un abito di seta trasparente che pesa meno di cinquanta grammi.
La via pedonale di Huogongdian, nel centro storico, è diventata negli ultimi anni il simbolo dello street food locale, in particolare il tofu puzzolente fritto che ha reso celebre la cucina di Changsha in tutta la Cina.
Un abito di seta di duemila anni che pesa meno di un uovo e una testa di trenta metri scolpita nel 2009 raccontano due modi opposti con cui Changsha ha scelto di monumentalizzare il proprio passato.
Il tofu puzzolente di Huogongdian, più chiassoso di entrambi, resta forse il modo più onesto in cui la città racconta oggi sé stessa.
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