Agadir: la kasbah sulla collina e il lungomare
Il terremoto del 1960 rase al suolo la Agadir precedente, uccidendo migliaia di persone: la città oggi visibile è quasi interamente ricostruita in stile moderno, con un lungomare tra i più lunghi del Marocco.
La città si percorre bene a piedi lungo la costa, mentre per la kasbah in collina conviene un taxi.
In cima alla collina che domina la baia restano solo le mura in terra battuta della Kasbah Agadir Oufella, distrutta dal sisma: un'iscrizione in arabo recita ancora 'Temi Dio, rispetta il Re', visibile da gran parte della città sottostante.
Scendendo verso il porto si raggiunge la Marina di Agadir, quartiere costruito negli anni Duemila con negozi, ristoranti e imbarcazioni da pesca e da diporto affiancate.
Poco distante, il Souk El Had, uno dei mercati coperti più grandi del Marocco dopo quello di Marrakech, racchiude oltre mille bancarelle di spezie, tessuti e artigianato dietro mura proprie.
Verso sera, la lunga spiaggia cittadina e la piccola Vallée des Oiseaux, giardino con uccelli e piccoli animali nel cuore della città, offrono una pausa più tranquilla prima di cena.
Le mura della kasbah in rovina restano illuminate ogni sera, trasformando la cicatrice lasciata dal terremoto in uno dei punti panoramici più fotografati della città.
Ad Agadir non esiste praticamente una 'città vecchia' da visitare: la ricostruzione ha reso il presente, più che il passato, il vero centro dell'esperienza turistica.
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